<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>I Presidi del Libro : BLOG</title>
	<atom:link href="http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://festadeilettori.presidi.org</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:34:56 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.3</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Il sogno del labirinto</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=109</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=109#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 09:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=109</guid>
		<description><![CDATA[di Antonio Errico
Per tutta la vita sognò il labirinto, Jorge Luis Borges: la biblioteca che esiste ab aeterno ed è infinita, che contiene tutti i libri, la storia minuziosa dell’avvenire, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi, la dimostrazione della falsità del catalogo autentico, la traduzione di ogni libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">di Antonio Errico</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Per tutta la vita sognò il labirinto, Jorge Luis Borges: la biblioteca che esiste ab aeterno ed è infinita, che contiene tutti i libri, la storia minuziosa dell’avvenire, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi, la dimostrazione della falsità del catalogo autentico, la traduzione di ogni libro in tutte le lingue, le interpolazioni di ogni libro in tutti i libri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">In una delle sue Finzioni, intitolata “ La biblioteca di Babele”, Borges racconta che quando si proclamò che la biblioteca comprendeva tutti i libri, gli uomini si sentirono padroni di un tesoro intatto e segreto. Poi alla esuberanza seguì la depressione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Perché alcuni pensarono che qualche scaffale contenesse libri preziosi e la loro inaccessibilità parve intollerabile; altri che la cosa più importante fosse sbarazzarsi delle opere inutili.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ma per tutti la biblioteca era l’universo che conteneva ogni vanità e umiltà del mondo, ogni realtà e ogni fantasia, le memorie più profonde e gli irrimediabili oblii. La biblioteca comprendeva tutto il tempo e le spazio, tutti gli inganni, le premonizioni, l’illimitatezza, la finitudine, l’infinito.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ci sono esistenze piene di libri fin dall’infanzia, che regolano il proprio rapporto con il mondo sul ritmo di una narrazione, che scoprono la realtà attraverso la finzione letteraria, e vivono tutte le esperienze possibili e le storie possibili attraverso le storie e le esperienze che accadono in una scrittura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ogni lettore vorrebbe poter dire come Jean Paul Sartre: “ho cominciato la mia vita come senza dubbio la finirò: tra i libri”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ogni lettore, in certi giorni, vorrebbe poter fare come Cosimo Piovasco di Rondò che ad un certo punto disse: questo piatto di lumache non lo voglio e non lo voglio. E se ne andò su un albero a vivere e a leggere, e a scambiare libri con quel brigante lettore vorace che era Gian dei Brughi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ma da anni e da più parti si proclama la fine del libro e della lettura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">In un saggio intitolato “ Leggere, leggersi”, Franco Ferrarotti pronuncia sentenze lucidamente controcorrente, conseguenze di lunghe, profonde riflessioni. Accende spie che poi spegne e riaccende richiamando con questa intermittenza l’attenzione di chi legge, suscitando interrogativi che riguardano il futuro della civiltà, dei destini individuali e collettivi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Sono indicatori di grandi equivoci o di sottili e storiche mistificazioni, di forzature o semplificazioni ideologiche che attivano processi di stravolgimento delle strutture e dei sistemi culturali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Una delle spie di Ferrarotti evidenzia che la confusione dei concetti di progresso e di sviluppo, di scienza e di tecnologia, ha prodotto oltre ad equivoci anche perversioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Implicitamente Ferrarotti avverte che si ha necessità urgente e disperata di una cultura, e quindi di un’educazione, che consenta un uso saggio degli strumenti che possediamo, che realizzi la formazione di una personalità e di un pensiero in grado di controllare lo tsunami tecnologico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Il sociologo prende posizione precisa, inequivocabile. Sbeffeggia le mode. Frantuma il vitello d’oro della tecnologia di massa che da un po’ di tempo tutti ( o quasi tutti) adoriamo. Dice che sta crescendo irresistibilmente l’esercito degli analfabeti alfabetizzati, degli idiots savants aficionados di Internet.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Navighiamo ( o naufraghiamo?) in rete, ci lasciamo sedurre dalla fandonia del tempo reale senza renderci conto che psicologicamente il tempo è la cosa più irreale che ci sia, la più ingannevole.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">La tecnologia – sostiene Ferrarotti- è una perfezione tecnica priva di scopo che lasciata a se stessa si risolve in una perfezione del nulla. Eppure noi, in un eccesso di dementia precox, le abbiamo venduto le nostre anime. Abbiamo pigramente creduto nell’ineluttabilità del suo potere; ci siamo acriticamente, indiscriminatamente, ipocritamente, opportunisticamente lasciati richiamare e irretire dalle sue sirene.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Così giorno dopo giorno abbiamo buttato via i libri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">In un passo della Tempesta di Shakespeare, Calibano parlando di Prospero dice: “ è sua abitudine dormire il pomeriggio. Allora lo puoi uccidere, dopo avergli preso i libri. Puoi sfondargli il cranio con un ceppo, o sventrarlo con un palo, o tagliargli la gola col coltello. Ma prima prendigli i libri. Senza i libri è uno sciocco come me”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Resta una possibilità di salvezza. L’ultima, forse: la scuola. Perché è solo qui che si ha l’interesse di far crescere intelligenze ( che vuol dire esistenze) che sappiano sentire la responsabilità ( pesante) di custodire significati insostituibili, profondi, essenziali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=109</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Festa 2009 - rimbalzare letture</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=106</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=106#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[Il Presidio Germinazioni di Lecce - condotto da Valentina Sansò e Teresa Ciulli - fa una proposta per la festa dei lettori di sabato 26 settembre: far rimbalzare - cone fa un sasso lanciato sull&#8217;acqua - di presidio in presidio la lettura di una pagina de L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono.
Volume d’acqua
Alvaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Il <span style="color: #99cc00;">Presidio Germinazioni</span> di Lecce - condotto da Valentina Sansò e Teresa Ciulli - fa una proposta per la festa dei lettori di sabato 26 settembre: far rimbalzare - cone fa un sasso lanciato sull&#8217;acqua - di presidio in presidio la lettura di una pagina de <em>L’uomo che piantava gli alberi</em> di Jean Giono.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Volume d’acqua</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Alvaro è diventato bravo questa estate. Ha imparato a scegliere fra i sassi sulla riva quelli proprio ultrapiatti. E poi li lancia facendoli rimbalzare sull’acqua due tre quattro, cinque volte! E vanno lontano e sembra che quelli si divertono più di lui a vivere quell’avventura: saltare, volare, guadagnare velocità e terreno …all’acqua. Cadere per loro è a quel punto come mangiarsi un gelato dopo un impegno portato a termine, una giusta conclusione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Bravo il sasso e bravo chi l’ha lanciato: e bravo pure il mare che si è prestato al gioco di un bambino. Ecco così vogliamo fare con il libro di Jean Giono, <em>l’uomo che piantava gli alberi</em>. Vogliamo lanciarlo sulla superficie dei Presidi del libro e provare a farlo rimbalzare, una due tre quattro, cinque volte! Bravo lettore! Perché questo libro incarna più di tanti altri, magari più importanti, l’idea che abbiamo del futuro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Che si può solo vivere nel presente, il futuro. Seminandolo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Di comportamenti di modelli di persone, anche immaginarie perché no, che hanno visto in se stessi la persona migliore che oggi stesso e qui, potevano essere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Come il pastore di pecore Elzéard Bouffier. Che ogni giorno, tutti i giorni per vent’anni, portando al pascolo le pecore, camminando faceva cadere ghiande in piccoli buchi che si preoccupava di fare col suo bastone lungo i sentieri. Una foresta ne venne fuori che cambiò l’ecosistema e la storia di quel luogo. Un comportamento che vale la pena far rimbalzare sulla superficie di questa rete di lettori che ogni anno si dà appuntamento l’ultimo sabato del mese di settembre e convocata a ragionare sul tema del futuro; <strong>leggimi il futuro</strong> è il titolo che è stato fatto circolare in una riunione di luglio. E se vuoi che io ti legga il futuro, quello che vorrei non quello che si sta preparando, allora prendo in mano questo libro, gli hanno fatto l’anno scorso la copertina cartonata e dunque ben si presta a quello che sto per fare, è oltretutto ultrapiatto, è un racconto di trenta pagine, anche se, arricchito dalla materna matita di Simona Mulazzani ne vanta cinquant’uno, e lo lancio dritto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #993300;">A voi che potreste dedicare un’ora della vostra festa, alla lettura magari in contemporanea con noi, a Lecce in Biblioteca, di questo libro di Giono, e così facendo lasciarlo rimbalzare a Noha a Bari a Trinitapoli. </span>Dove cadrà a quel punto? In tutte quelle orecchie, due ciascuno, che per un giorno per un’ora si fanno zolla e ospitano il seme della parola. E’ un seme davvero questa volta, una ghianda come quella che seminava Elzéard o un seme di carrubo, una antica pianta del Salento la cui bellezza la cui voce la cui ombra per terra si sta perdendo, come quello che vorremmo regalare ai lettori che si uniranno a noi per leggere le trenta pagine di questa storia. E’ piccola ma è gigante il pensiero che l’ha prodotta. Come un seme è piccolo ma è gigante il progetto che contiene e le innumerevoli relazioni che esso può generare. Il futuro esiste solo se adesso io faccio qualcosa per rendere migliore il mondo che abito. Che sia raccogliere una borsa di rifiuti dalla riva del mare o portare da casa con me le borse di plastica in cui mettere la spesa. O leggere ad alta voce grazie a una staffetta di lettori un libro che il mercato dell’editoria destina ai ragazzi. Una fesseria una stupidaggine. Eppure di pratiche come queste, meno che elementari, io non ne vedo nessuna mai. In tanti anni che vado al mare e in altrettanti che faccio la spesa e in tre che celebro la festa dei lettori. Il mondo si cambia partendo da quello che posso fare io adesso. Anche lanciando un libro alla vigilia di una festa, sul mare delle relazioni che la rete dei presidi di per sé genera. Quanti salti farà? Mamma guardami grida Alvaro. Guardami! dico a te.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;">Teresa Ciulli per il presidio del Libro Germinazioni, Lecce</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=106</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La Festa dei lettori 2009</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=104</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=104#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[Festa dei lettori 2009]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=104</guid>
		<description><![CDATA[Il cantiere della Festa dei lettori 2009 è in piena attività in Puglia, Piemonte, Sardegna, Campania, Basilicata, Liguria, Trentino, Veneto, Friuli, Abruzzo, Toscana, Lazio e Sicilia. I Presìdi del libro stanno coordinando Istituzioni, Scuole, Associazioni, Librerie, Biblioteche e migliaia di volontari-lettori per costruire insieme una giornata di festa dedicata ai libri e alla lettura. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Il cantiere della Festa dei lettori 2009 è in piena attività in Puglia, Piemonte, Sardegna, Campania, Basilicata, Liguria, Trentino, Veneto, Friuli, Abruzzo, Toscana, Lazio e Sicilia. I Presìdi del libro stanno coordinando Istituzioni, Scuole, Associazioni, Librerie, Biblioteche e migliaia di volontari-lettori per costruire insieme una giornata di festa dedicata ai libri e alla lettura. La principale delle novità di quest&#8217;anno è il tema comune &#8220;Leggimi il futuro&#8221;. L&#8217;appuntamento è per sabato 26 settembre.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #d62841; font-size: large;">Leggiamoci forte</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Leggere ad alta voce ad un bambino, ad un ragazzo, ad un adulto vuol dire saper trasmettere insieme alla storia prescelta, un proprio modo di essere e di sentire. E’ l’autenticità del sentire l’elemento che rende indimenticabile l’esperienza, non tanto o non solo la qualità della storia o la qualità tecnica della lettura. L’autenticità del sentire crea la relazione, lega l’esperienza ad un momento di comunicazione altamente affettivo, genera il desiderio di ripeterla. Naturalmente, sotto il profilo specificatamente pedagogico, dalla lettura ad alta voce possono scaturire effetti positivi di vario tipo e di vario livello. Eccone di seguito alcuni. L&#8217;aumento delle competenze linguistiche (ampliamento del vocabolario, miglioramento delle capacità espressive&#8230;). Il consolidamento dell’intelligenza narrativa (o rafforzamento del senso della storia e cioè di quella capacità innata di organizzare il pensiero in termini narrativi secondo sequenze logico-temporali precise). Lo sviluppo della capacità d’ascolto e progressiva dilatazione del tempo di attenzione. L&#8217;acquisizione della capacità di creare immagini mentali sulla base del solo codice verbale (senza quindi il sostegno dell’immagine) (…) E allora, “leggiamoci forte”! Questo il senso della festa dei lettori che giunge quest&#8217;anno alla sua quinta edizione. Come ormai consuetudine anche quest&#8217;anno la Festa dei lettori coinvolgerà le Scuole grazie agli accordi con gli Uffici Scolastici Regionali di Puglia, Piemonte e Sardegna. In Puglia il Direttore dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale Lucrezia Stellacci, ha concesso il patrocinio della manifestazione e ha inviato a tutte le Scuole la comunicazione dell&#8217;appuntamento. Le Scuole dei Comuni in cui c&#8217;è un Presìdio del libro che organizza la Festa potranno mettersi in contatto con i referenti locali (nella provincia di Lecce i Presìdi del libro operano a Botrugno, Calimera, Casarano, Galatina, Lecce, Nardò, Noha, Parabita, San Donato e Sternatia. I dati relativi a ciascun gruppo sono rilevabili sul sito www.presidi.org) per prendere parte all&#8217;organizzazione o per partecipare alle iniziative previste. Tutte le Scuole, anche quelle situate in Comuni in cui non esiste un Presìdio, possono comunque aderire all&#8217;iniziativa &#8220;Leggiamoci forte&#8221; dedicando una mezz&#8217;ora della giornata ad attività libere di lettura, anche gestite direttamente dagli studenti, per esempio sul tema della Festa: &#8220;Leggimi il futuro&#8221;. Le letture si svolgeranno contemporaneamente in Puglia Piemonte e Sardegna, in tutte le classi coinvolte, creando un ideale circolo dei lettori del futuro. In Piemonte e in Sardegna gli studenti sono stati invitati a partecipare alla iniziativa &#8220;Leggiamoci forte&#8221; per venerdì 25 settembre. I dettagli su altre specifiche iniziative li rinviamo alla lettura dei siti delle associazioni regionali dei Presìdi del libro di Piemonte e Sardegna e dell&#8217;iniziativa &#8220;Portici di carta&#8221;. Infine l&#8217;Associazione dei Presìdi del libro invita tutti gli studenti, i loro genitori e i docenti interessati a leggere e a proporre letture sul tema della Festa &#8220;Leggimi il Futuro&#8221; per il primo anno anche attraverso Facebook e il blog della Festa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #f60820; font-size: large;">I Presidi del libro</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">I Presìdi del libro nascono nel 2001 come idea di promozione del libro “dal basso” discussa tra diversi editori al Salone del libro di Torino e poi in vari incontri a Milano, Roma.L’Associazione Presìdi del libro venne costituita all’inizio del 2002 da otto editori pugliesi: Adda, Besa, B. A. Graphis, Cacucci, Dedalo, Laterza, Manni, Progedit. Per analogia, qualche mese dopo fu creata l’Associazione del Piemonte a cui sono seguite nuove Associazioni regionali in Sardegna, Emilia, Campania. Alla fine del 2003, l’Associazione ha deciso di aprirsi a tutti coloro che sono interessati alla lettura: insegnanti, studenti, librai, bibliotecari, operatori culturali, artisti, professionisti, casalinghe. Accanto agli editori sono entrati a far parte attivamente della vita dell&#8217;Associazione coloro che hanno animato i Presìdi del libro locali e si sono distinti nel promuovere le attività e il fine della promozione della lettura nel territorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">La Regione Puglia è socio dell&#8217;Associazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">L’Associazione ha sede a Bari presso la Biblioteca per la Cultura e per le Arti Santa Teresa dei Maschi - De Gemmis.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=104</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il prossimo Salone del libro di Torino</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=99</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=99#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 11:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=99</guid>
		<description><![CDATA[Sarà Umberto Eco a inaugurare il programma degli eventi che accompagnano la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, giovedì 14 maggio al Lingotto. Non sperate di liberarvi dei libri: è questo il titolo della conversazione di Eco con Jean-Claude Carrière, che sarà pubblicata da Bompiani, e presentata in Fiera in anteprima mondiale.
Io, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="contentheading" style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Sarà <strong>Umberto Eco </strong>a inaugurare il programma degli eventi che accompagnano la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, giovedì 14 maggio al Lingotto. <em><strong>Non sperate di liberarvi dei libri</strong></em>: è questo il titolo della conversazione di <strong>Eco </strong>con <strong>Jean-Claude Carrière</strong>, che sarà pubblicata da Bompiani, e presentata in Fiera in <strong>anteprima mondiale</strong>.</span></h2>
<h2 class="contentheading" style="text-align: justify;">Io, gli altri</h2>
<p style="text-align: justify;">Dopo i <strong>Confini</strong> (2007) e la<strong> Bellezza</strong> (2008), Leitmotiv dell&#8217;edizione 2009 sarà <strong>l&#8217;Io</strong>, e il suo rapporto con gli <strong>altri</strong>. La frammentazione dell&#8217;<strong>Io</strong> ha segnato profondamente la cultura novecentesca, sia in campo letterario che artistico. Le indagini intraprese da Freud all&#8217;inizio del Novecento hanno avviato una presa di coscienza della disgregazione del soggetto che ha sì abbattuto le certezze dell&#8217;Ottocento, ma ha aperto il campo a una conoscenza sempre più approfondita dei meccanismi psichici che regolano i comportamenti individuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sono cambiate <strong>la percezione e la rappresentazione del Sé</strong>? Per decenni l&#8217;Io ha dovuto annullarsi a favore del gruppo, del Partito, dei movimenti, per cui ogni pur legittima istanza individuale veniva vissuta (e bollata) come pericolosamente antisociale. La crisi dei partiti e dei corpi intermedi di rappresentanza ha rimesso l&#8217;Io al centro della scena, ma ne anche sviluppato gli egoismi e l&#8217;insensibilità. Oggi l&#8217;Io sembra preoccupato soltanto del proprio piacere e successo personale, e assai poco disposto a misurarsi e confrontarsi in un grande progetto collettivo. Dalla dissoluzione dell&#8217;individuo in grandi movimenti di massa si è passati a una nuova e diversa prigionia nella monade dell&#8217;egoismo personale. La società si va configurando come una somma di automi che hanno difficoltà a comunicare tra loro. Non soltanto: il percorso di conoscenza del proprio Io è un viaggio tra i più difficili. Siamo così poco abituati a misurarci con noi stessi da preferire l&#8217;invenzione di un <em>alter ego</em> virtuale, un personaggio che sia quello che vorremmo essere, e che finisce per vivere in una <em>Second Life</em> come avatar.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni discorso sull&#8217;Io deve partire, prima ancora che dalla psicologia, dalle <strong>neuroscienze</strong> e dalle sue recenti, importanti scoperte, come quella tutta italiana dei cosiddetti <strong>neuroni-specchio</strong>, che regolano l&#8217;apprendimento attraverso l&#8217;imitazione di comportamenti osservati negli altri. Dove si trova e come è fatta l&#8217;anima? Quali sono e come lavorano le strutture fisiologiche che presiedono all&#8217;elaborazione del pensiero, delle emozioni, dei ricordi e dei sogni? Quali procedimenti regolano ciò che noi chiamiamo coscienza? Sul tema sono annunciate le lezioni magistrali di illustri scienziati italiani ed esteri, come <strong>Edoardo Boncinelli. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri temi che saranno sviluppati al Lingotto <strong>l&#8217;Io nel mito</strong> (la figura di Narciso e oggi del Divo) e nella <strong>politica</strong> (la ricorrente tentazione di abbandonarsi a figure carismatiche; il rapporto tra il Capo e le masse). Ma anche l&#8217;iperbolico <strong>culto dell&#8217;Io</strong> attraverso la moda, i consumi simbolo di stato, la «manutenzione del corpo» dalle palestre al lifting, le «scritture sul corpo» (tatuaggi, piercing).</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora: come si può <strong>parlare di sé</strong>? In che modo l&#8217;Io che ha deciso di esporsi in pubblico racconta (o nasconde) se stesso attraverso diari, epistolari, autobiografie, memoriali? E analogamente, come si è sviluppata nell&#8217;<strong>arte</strong>, sia sacra e che profana la pratica, peraltro tardiva, dell&#8217;autoritratto, o la raffigurazione dell&#8217;Eroe, del Divo, o più semplicemente del committente?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dall&#8217;Io al noi</strong>, al gruppo, sia esso costituito dalla famiglia, dalla tribù e via dicendo; <strong>e dal gruppo agli altri</strong>, a quelli che non soltanto non fanno parte del gruppo, ma vengono sentiti come estranei, potenzialmente aggressivi e pericolosi, da odiare e da combattere. Quali sono le modalità di inclusione ed esclusione dal gruppo? Il <strong>modello tribale</strong> continua a dominare larga parte delle società contemporanee ed è particolarmente visibile nelle culture africane e islamiche, dove si pone in conflitto e opposizione con il modello occidentale della <strong>democrazia</strong>, in cui tutti i cittadini dovrebbero obbedire non alle leggi del clan ma a quelle sovra-famigliari di una collettività non divisa in gruppi o caste.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui discende un vasto campionario di insicurezze e di paure, spesso irrazionali e dettate dalla non conoscenza, che stanno avvelenando il clima della globalizzazione, anche attraverso scontri religiosi la cui intensità non accenna a diminuire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma in primo luogo: come <strong>conoscere e ri-conoscere gli altri</strong> se non siamo in grado di conoscere noi stessi? Torna ad affacciarsi il tema dell&#8217;<strong>identità</strong>, che la Fiera svilupperà anche in vista del 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, come riflessione sui caratteri originali che hanno fatto e fanno il nostro Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=99</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Da san Giovanni Rotondo</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=1</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=1#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 09:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/e3338bd353a3fe419e8ba8c5b2473621.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4" title="e3338bd353a3fe419e8ba8c5b2473621" src="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/e3338bd353a3fe419e8ba8c5b2473621-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=1</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A Noicattaro dal 9 al 18 ottobre 2008, la 2^ edizione de “Il Libroscopio. Settimana della cultura scientifica”</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=6</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=6#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 10:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[
Dopo il grandissimo successo di pubblico ottenuto con la prima edizione 2007, il Comune di Noicàttaro e il Presìdio del Libro di Noicàttaro, in collaborazione con l’Associazione dei Presìdi del Libro, la Regione Puglia, l’ARTI, l’Università di Bari e l’INFN ha organizzato a Noicàttaro, dal 9 al 18  ottobre 2008, la 2^ edizione de “Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/02.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7" title="02" src="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/02-300x81.jpg" alt="" width="300" height="81" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Dopo il grandissimo successo di pubblico ottenuto con la prima edizione 2007, il Comune di Noicàttaro e il Presìdio del Libro di Noicàttaro, in collaborazione con l’Associazione dei Presìdi del Libro, la Regione Puglia, l’ARTI, l’Università di Bari e l’INFN ha organizzato a Noicàttaro, dal 9 al 18  ottobre 2008, la 2^ edizione de “Il Libroscopio. Settimana della cultura scientifica”</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Si è verificato che nella prima edizione (ottobre 2007) – l’attenzione e i risultati ottenuti sono andati al di là di ogni più rosea aspettativa.   Altissima è stata la partecipazione delle scuole primarie e secondarie di I° e II° grado dell’intera provincia, di numerose Associazioni culturali e di   un pubblico attento e variegato - gli obiettivi del progetto, unico del genere nel Sud Italia - sono stati ampiamente conseguiti. “Il Libroscopio”, infatti,  ha consentito alla società civile di approfondire  tematiche con le quali ci si confronta quotidianamente, ma di cui spesso non  si conosce abbastanza.<span id="more-6"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Numerosissimi spettatori, si sono lasciati coinvolgere volentieri  nei vivaci e stimolanti dibattiti nati dal confronto culturale e dagli spunti di riflessione e discussione offerti dalle relazioni di autorevoli esponenti del mondo scientifico nazionale ed internazionale. Grazie alla collaborazione tra le istituzioni pubbliche, il mondo della ricerca  e la scuola, inoltre, è stato possibile avvicinare molte centinaia di bambini, giovani e adulti alla pratica scientifica in laboratori di alto profilo condotti da ricercatori provenienti da dipartimenti universitari di Bari e altre città italiane.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tutti gli incontri, in definitiva, hanno rappresentato eccellenti occasioni di dialogo tra la società civile e gli esperti , tanto che – a conclusione dell’iniziativa – si è levata una richiesta corale di riproposizione della Settimana della cultura scientifica. Si è deciso, perciò, di trasformarla in un appuntamento annuale a Noicàttaro rivolto  alla divulgazione scientifica e alla riflessione teorico-filosofica sulle problematiche emergenti.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nella settimana della cultura scientifica del 2008, dunque, si proseguirà l’analisi delle sfide e dei limiti che la ricerca scientifica continuamente pone; si stimolerà un confronto tra la cultura umanistica e la cultura scientifica; si  rifletterà sul ruolo di scienza e tecnologia, si sperimenteranno concretamente teorie e studi scientifici.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">In particolare, nel corso  della seconda edizione saranno affrontati i seguenti temi</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">1.    Darwin e le  Teorie dell’Evoluzione (in occasione  del bicentenario della nascita)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">2.    Energia –  Clima – Ambiente</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">Il progetto si articolerà  in due  fasi:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">Incontri con  autorevoli testimoni del nostro tempo</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">Laboratori didattici interattivi  da realizzare in tutta la  giornata   di sabato 18 ottobre, con</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">l’allestimento, tra la Piazza Umberto I e il Palazzo  della Cultura, di numerose postazioni dotate</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">di importanti strumentazioni  scientifiche nelle quali docenti, ricercatori ed esperti provenienti da</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">varie  università italiane guideranno gruppi di ragazzi e adulti in vari percorsi di   conoscenza e di</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;">sperimentazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=6</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Storie! A San Giovanni Rotondo</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=10</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=10#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=10</guid>
		<description><![CDATA[Si è tenuta nella serata di sabato 27 settembre, presso il chiostro comunale, la premiazione del concorso di scrittura “Storie”, l’appuntamento letterario promosso ed organizzato da “I Presidi del Libro” di San Giovanni Rotondo in collaborazione con l’Associazione Culturale “Cambio rotta”.
La serata si è svolta in una piacevolissima e calda atmosfera alimentata oltre che dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/a6a15a8886e73f0a7480ec0d4aa34051.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-11" style="margin: 4px;" title="a6a15a8886e73f0a7480ec0d4aa34051" src="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/a6a15a8886e73f0a7480ec0d4aa34051.jpeg" alt="" width="240" height="180" /></a><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Si è tenuta nella serata di sabato 27 settembre, presso il chiostro comunale, la <strong><span>premiazione del concorso</span></strong><strong><span> </span></strong><strong><span style="font-weight: normal;">di scrittura </span></strong><em><strong><span>“Storie”</span></strong></em><em><span style="font-style: normal;">, l’appuntamento letterario</span></em><em><span> </span></em><em><span style="font-style: normal;">promosso ed organizzato da </span></em><em><span>“I Presidi del Libro”</span></em><em><span style="font-style: normal;"> di San Giovanni Rotondo in collaborazione con l’Associazione Culturale </span></em><em><span>“Cambio rotta”</span></em></span><em><span style="font-style: normal;"><span style="font-family: georgia;">.<br />
</span></span></em></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">La serata si è svolta in una piacevolissima e calda atmosfera alimentata oltre che dai contenuti dei racconti in concorso, dalla bravura ed espressività dell&#8217;attrice <strong><em>Gabriella Campanile</em></strong> nel leggere i testi vincitori.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">All&#8217;incontro di premiazione, condotto dalla responsabile dei Presidi <em><strong>Mara De Felici</strong></em>, sono intervenuti oltre ai giurati del concorso (Valeria Lauriola, Ciro Marino, Giovanni Piano e Graziano Pretto) il sindaco <strong><em>Gennaro Giuliani</em></strong> e l’assessore delegato alla cultura ed istruzione <strong><em>Michele Notarangelo</em></strong>, i quali, oltre ad averne apprezzato l’evento in sé hanno dato il loro impegno a sostenere le iniziative delle due realtà associative, <em>“Presidi del Libro”</em> e <em>“Cambio rotta”</em>, che ogni anno si “cimentano” e promuovono attività culturali. Il primo premio è stato assegnato a <strong><em>Berto Dragano</em></strong> con <strong><em><a href="http://www.sangiovannirotondonet.it/contenuti/festalettori08-1-LontanoDaTe.doc" target="_blank">“Lontano da te”</a></em></strong>, il secondo a <strong><em>Franco Paoletta</em></strong> con <strong><em><a href="http://www.sangiovannirotondonet.it/contenuti/festalettori08-2-FermoImmagine.doc" target="_blank">“Fermo Immagine”</a></em></strong> ed il terzo, ex-aequo, a <strong><em>Rita Fantinato</em></strong> con <strong><em><a href="http://www.sangiovannirotondonet.it/contenuti/festalettori08-3-Caverna.doc" target="_blank">“Caverna”</a></em></strong> e <strong><em>Amelio Ercolino</em></strong> con <strong><em><a href="http://www.sangiovannirotondonet.it/contenuti/festalettori08-3-IlSentiero.doc" target="_blank">“Il Sentiero”</a></em></strong> <em>(è possibile leggere i quattro testi cliccando su ciascuno dei titoli).<br />
</em></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Ai vincitori sono stati assegnati buoni per l&#8217;acquisto di libri, mentre gli altri partecipanti hanno ricevuto e riceveranno in omaggio il libretto con tutti i testi presentati, oltre a una borsa shopper de<em><span> “I Presidi del Libro”</span></em> e lo sconto del 10% presso la libreria <em>Fahrenheit</em> valido per un acquisto.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Infine, è stato premiato il vincitore dell&#8217;iniziativa <em><span>Libri in libera uscita</span></em>, ovvero il primo che ha comunicato il filo conduttore che legava vari libri esposti nei negozi della città.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=10</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I numeri primi a Noicattaro</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=18</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=18#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 10:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=18</guid>
		<description><![CDATA[Nella mattinata del 27 settembre le scuole saranno coinvolte nell’iniziativa libringiro: alle ore 10, in piazza Dossetti, i ragazzi delle scuole De Gasperi, Desimini, Pascoli, Pende, Tecnico Agrario Caramia di Noicàttaro, Tanzi di Mola di Bari , ITC Montale di Rutigliano si raduneranno per accogliere i librofori, studenti che, in piccoli gruppi, partiti dalle proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/festa.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-19" style="margin: 4px;" title="festa" src="http://festadeilettori.presidi.org/wp-content/uploads/2008/10/festa.jpeg" alt="" width="350" height="500" /></a>Nella mattinata del 27 settembre le scuole saranno coinvolte nell’iniziativa libringiro: alle ore 10, in piazza Dossetti, i ragazzi delle scuole De Gasperi, Desimini, Pascoli, Pende, Tecnico Agrario Caramia di Noicàttaro, Tanzi di Mola di Bari , ITC Montale di Rutigliano si raduneranno per accogliere i librofori, studenti che, in piccoli gruppi, partiti dalle proprie scuole e percorse le principali vie del paese, giungeranno nella piazza per dare avvio alla festa. Dopo lo scambio dei racconti, ogni classe “depositerà” nella vetrina adottata il libro da consigliare, l’incipit, lo slogan ideato.</p>
<p>Altre interessanti proposte in serata: alle 19.30 in via Telegrafo, presso il Palazzo della Cultura, la ballerina Isabella Arbore, seguendo il percorso del fuoco, lancerà la magia degli uomini libro, i quali proporranno le pagine più belle dei libri che rappresentano.<br />
Seguiranno, alle 20.30 nel chiostro del Palazzo della Cultura, il caffè letterario con l’attore Michele Napoletano e la proiezione del film di F. Truffaut Fahrenheit 451.</p>
<p>Domenica 28 settembre, poi, alle ore 10.45 e sempre nel Palazzo della Cultura, si potrà “gustare” l’aperitivo con l’autore PAOLO GIORDANO, vincitore del premio Strega 2008 con La solitudine dei numeri primi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=18</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La festa dei lettori nel Salento</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=15</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=15#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 10:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=15</guid>
		<description><![CDATA[Ultimo sabato di settembre, questa la data, da ormai quattro anni, fissata dall’Associazione Presidi del libro per fare la festa dei lettori.
Un evento importante che aggrega migliaia di persone in tutta Italia.
I Presidi del Libro, lo sapete, sono creatura pugliese, nati dalla necessità di otto editori di darsi un progetto comune di promozione della cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Ultimo sabato di settembre, questa la data, da ormai quattro anni, fissata dall’Associazione Presidi del libro per fare la festa dei lettori.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Un evento importante che aggrega migliaia di persone in tutta Italia.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">I Presidi del Libro, lo sapete, sono creatura pugliese, nati dalla necessità di otto editori di darsi un progetto comune di promozione della cultura del libro e della lettura. Una scommessa nel 1999 che ha trovato da subito alleanze forti in chi nella nostra regione coltivava cultura, in solitaria o in associazione, nervo vivo d’un fare sempre pronto e attento alle esperienze autoriali, autonomo nel progetto, capace di accogliere e di fare cura. Una rete di operatori culturali che nell’Associazione presìdi del libro ha trovato casa comune.</span></span></span></span></span></span></span><span id="more-15"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">In Puglia <span> </span>i Presidi attivi sono quarantacinque<strong>, </strong>organizzeranno la Festa in 50 città e paesi diversi della Regione: da San Giovanni Rotondo sul Gargano sino a Parabita nel Salento.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Nel Salento i Presìdi sono 13 con influenze trasversali si muovono collaborando con diverse amministrazioni comunali e partner, in rete. Già la rete, la ragnatela: un lavoro accurato di pazienza e di costanza, resistente e fragile allo stesso tempo. Specie di questi tempi in cui non si è più pionieri e il libro è diventato strumento di ‘divertentismo’ e di ordinaria programmazione. </span></span></span></span></span></span></span></span><span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">La Festa assomiglia molto alla ‘natura’ dei Presìdi,<span> </span>per il carattere giocoso e per la socievolezza a cui invita. Ma soprattutto perché il suo nucleo fondamentale è fatto da decine e decine di “pubbliche letture”, promosse dai tanti volontari che partecipano durante l’anno alle attività dei Presìdi e da tanti che invece vengono coinvolti in occasione della Festa. Per riflettere e discutere intorno del leggere, dei libri e di ciò che è necessario attivare per allargare la diffusione di una cultura capace di farsi comunità.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"> </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">La festa nel Salento</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"> </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Scrivono nel loro programma quelli del Presidio di <strong>San Donato di Lecce</strong>, dove l’illustratrice Vittoria Facchini animerà un laboratorio rivolto ai ragazzi, con zucchero filato e pubbliche letture: “Come i coriandoli buttati dai bambini invadono tutto l’ambiente circostante, s’infilano dappertutto e, dopo parecchio tempo, si ritrovano in tasca, così le parole lette, ascoltate, rielaborate avvolgono lo spazio, s’introducono dentro di noi, diventano parte di noi e ci accompagnano per parecchio tempo fino a perdersi in noi, profondamente”.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Questo è la lettura. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Ma certe volte è difficile, c’è una soglia che non è sempre facile superare.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Bisogna allenarsi, costruire una piacevole consuetudine per poter apprezzare la lettura, per affinare l’ascolto chiuso nello scorrere dei righi.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Bisogna fare in modo che i libri divengano strumenti “banali” ed allo stesso tempo “essenziali”, così dice Marino Sinibaldi, mitico conduttore di Fahrenheit, trasmissione dedicata ai libri di Radio3. Il libro è parte della vita di tutti anche di chi si ritiene “non lettore”. La lettura è componente essenziale del crescere di ognuno anche negandola.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Ed ecco che leggere ad voce alta, sentir parlare un autore, un critico o un lettore “forte”, così li chiamano i campioni del leggere, aiuta, affina, invita…</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Per questo a <strong>Leverano</strong> per la festa hanno deciso una maratona che corre a “Dieci voci l’ora” con<strong> </strong>letture, racconti, performance di giovani che parlano di giovani.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">A <strong>Casarano</strong> il titolo è “In libertà per la nostra costituzione” con un programma che al mattino, vedrà gli studenti dell’Istituto Bottazzi, farsi lettori della Costituzione e alla sera, con un omaggio teatrale della Compagnia La Calandra, mette in scena “Morire di libertà” un testo di Daniele Greco tratto dal libro di Aldo D’Antico sull’antifascismo di “Renato Leopizzi”.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">A <strong>Parabita</strong> il muro esterno della scuola elementare diventerà la base del “murale” sul quale i<span> </span>bambini sono chiamati a scrivere un pensiero o un disegno su cosa significhi per loro leggere a con<strong> </strong>“ Leggere è…”.Alla sera incontro con Antonio Errico e la maratona di lettura “Sfogliando voci” che si concluderà con la messa in scena de “I dialoghi mancati” tra Tabucchi e pessoa a cura della compagnia teatrale di Lucio La greca.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">A <strong>Nardò</strong> è la quotidianità della musica a dare parole, suoni e ‘pensieri’ alla Festa con “Canzoni d’autore”.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Un coloratissimo trenino dei sogni<strong> </strong>(e dei libri) si muoverà tra i Comuni della Grecìa salentina su iniziativa dei Presìdi di <strong>Calimera </strong>e <strong>Sternatia</strong>.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">A <strong>Noha </strong>protagonista della festa è la biblioteca dei piccoli lettori, realtà fondamentale di quella comunità con centinaia di prestiti ed un numero di lettori sempre in crescendo.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Ad <strong>Aradeo</strong>, il presido del libro Verbamanent dedica la festa all’acqua con la mostra spettacolo “Le Mille bolle blu” una collettiva che accoglie contributi di artisti di diversa provenienza.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">A <strong>Lecce</strong> si ‘slègge’ con una “Mostra del libro che non vuole farsi leggere”<strong> </strong>con due laboratori di trasformazione e<strong> “</strong>Le letture interrotte: video censimento” di testimonianze<strong> </strong>un piccolo ‘set’ dove ognuno può, giocando con la propria identità, lasciare la sua testimonianza di ‘lettore fallito’ a cura dei Presìdi Germinazioni e Fondo Verri.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"> </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">L’elenco completo dei Presìdi e dei luoghi in cui si svolgeranno le Feste in Puglia sul sito: <span style="color: black;"><a href="http://www.presidi.org/"><span style="color: black;">www.presidi.org</span></a> </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=15</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Leggere significa incontrare</title>
		<link>http://festadeilettori.presidi.org/?p=13</link>
		<comments>http://festadeilettori.presidi.org/?p=13#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 10:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://festadeilettori.presidi.org/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[Domani sera Antonio Errico sarà ospite della festa dei lettori di Parabita
di Antonio  ERRICO
C’è un articolo straordinario di Cesare Pavese che parla di uomini e di libri. Dice che i libri non sono gli uomini, ma sono i mezzi per giungere a loro. Chi ama i libri e non ama gli uomini è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">Domani sera Antonio Errico sarà ospite della festa dei lettori di Parabita<br />
</span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;">di Antonio  ERRICO</span></span></span></span></span></span></span></div>
<p>C’è un articolo straordinario di Cesare Pavese che parla di uomini e di libri. Dice che i libri non sono gli uomini, ma sono i mezzi per giungere a loro. Chi ama i libri e non ama gli uomini è un fatuo o un dannato.<br />
Perché leggere significa    incontrare l’altro, comprendere i destini che si cercano o che si rifiutano, che si rincorrono o che si allontanano, che si contemperano o che si dilacerano.<br />
Leggere significa condividere tutte le possibili esistenze. Tutto quello che può accadere ad un uomo, a una donna, è già accaduto in una pagina di romanzo, nel verso di una poesia, in una scena di teatro.<br />
Forse non è possibile il verificarsi di un evento che non sia  già stato scritto nella Bibbia, nella Divina Commedia, nell’ Iliade, nell’Odissea, in un dialogo di Shakespeare, in un passo di Proust,  in un racconto delle Mille e una notte, in una narrazione anonima passata di tempo in tempo, di voce in voce.<span id="more-13"></span><br />
<span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"><span style="font-family: georgia;"> Nella tragedia greca c’è il grumo semantico di ogni possibile vicenda.  I personaggi sono archetipi che costituiscono il riferimento inevitabile per una comprensione essenziale del manifestarsi dei sentimenti, nelle loro espressioni comuni, nelle esasperazioni, nelle loro stralucenti bellezze, nelle loro degenerazioni patologiche, nelle loro involuzioni in complessi.<br />
Allora leggere significa   penetrare nell’universo multiforme, aggrovigliato, a volte indecifrabile delle passioni e degli appassionamenti umani. Significa stabilire relazioni con la realtà, con la vita, con le forme del mondo, le rappresentazioni del tempo, con i dolori e gli stupori degli uomini, con le loro ragioni, i loro amori, i loro disamori, le loro umiltà e le vanità, le loro fantasie e le loro ossessioni. Significa  vivere ogni tempo,  pensarsi nella condizione di esistere in una realtà simulata, in un territorio governato dal reale e dall’immaginario, a sentire la Storia come l’esito degli intrecci di innumerevoli storie vere o inventate, oppure – come spesso accade – un po’ vere e un po’ inventate.<br />
Soltanto la lettura consente di attraversare il passato con la compagnia di personaggi che dicono in che modo le cose sono andate,  oppure in che modo non sono andate, che spiegano le  cause e gli effetti delle scelte, delle decisioni, che raccontano i modi di pensare e di agire in un tempo lontano e diverso da quello che si vive.<br />
Un libro propone una conoscenza ed un’esperienza dei fatti del mondo che non sono mai assolute, né ultime, inconfutabili, irreversibili, definitivamente compiute. Non dice che esso sa qualcosa; dice, piuttosto, che la sa lunga sugli uomini,  sulla loro sorte, sulla sapienza e sulla follia, sul loro disincanto e sul loro stupore per il terreno e per l’ultraterreno, il visibile e l’invisibile, il reale e l’irreale, il vero, il verosimile, il falso.<br />
Leggere vuol dire  dislocarsi:  essere in ogni luogo, abitarlo con consapevolezza per il tempo che dura una descrizione, una pagina, un solo verso. Forse anche oltre quel tempo.<br />
Dice Ricardo Piglia in un libro intitolato  “ L’ultimo lettore”  che “ c’è sempre qualcosa d’inquietante, di insolito e insieme familiare, nell’immagine assorta di qualcuno che legge, una misteriosa intensità che la letteratura ha fissato molte volte. Il soggetto si è isolato, sembra separato dal reale”.<br />
Subito dopo l’apparizione del fantasma del padre, Amleto entra in scena con un libro, in una condizione, ad un tempo,  di malinconia e di alterazione.<br />
Kafka nei  suoi “Diari”, in quei passaggi rapidissimi di immagini, dice della scissione tra la vita e colui che legge, dello sfasamento, della separazione.<br />
Borges fa vivere il suo straordinario lettore nello spazio che si apre tra la parola e la vita, tra la lettera e il sangue, tra il tempo reale e la finzione del tempo che c’è in ogni lettura.<br />
Per il lettore di Borges l’universo ha il suo principio in una biblioteca, lì si sviluppa, si espande, si ramifica, di dilata, si moltiplica. Non finisce.  Non finisce mai.<br />
Leggere significa fare i conti con questo universo sconfinato. Significa accettare di disperdersi nel tempo alterato e nello spazio artificioso  di quell’universo.<br />
Il lettore postmoderno è un soggetto alienato, frustrato. Ha coscienza dell’impossibilità di impadronirsi anche solo di una goccia del sapere che fluttua dentro i libri. Cerca di circoscrivere i testi e invece i testi si ingigantiscono,  intrecciano le forme, alla carta aggiungono uno schermo, gli schedari si integrano con i motori di ricerca, le biblioteche si strutturano in rete, le librerie straripano, l’informazione diventa sovrabbondante, smisurata.<br />
Allora il lettore sapiente torna a quell’articolo di  Cesare Pavese che parla di uomini e libri e dice che non si riesce a leggere, non si può leggere, se si è troppo sicuri di sé, se non si ha il senso dell’umiltà, se non si sa accogliere l’altro, il lontano, il diverso, se non si riesce a capire che i libri costano dolore, che non si può sperare o pretendere di scandagliarli se non si è disposti a pagare di persona.<br />
Allora leggere davvero significa anche essere disposti a pagare di persona quel senso che si cercava e che si trova, quello che non si cercava - non si sospettava - e che si incontra in una pagina, una riga, quello a cui si dà la caccia, disperatamente, ma che sfugge, come una preda scaltra.<br />
Forse è soltanto pagando di persona che il lettore può  risarcire in qualche modo chi ha scritto quella pagina, quella riga. O, più semplicemente, che può fargli il dono di capire la profondità – l’abisso – di quello che ha scritto, di dimostrargli che quelle parole non sono passate invano per il pensiero, per la coscienza, per i labirinti del cuore.</span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://festadeilettori.presidi.org/?feed=rss2&amp;p=13</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
